About Me

Sogni e aspirazioni

Se un giorno qualcosa di bello troverete lasciatevi travolgere , fatelo entrare nella vostra vita oppure trovategli un posto tutto nuovo ...”. 

Ecco: scrivendovi del mio autoritratto di modella, considero la mia vita come una dinamo che si ricarica, in base alle diverse esperienze, incontri lavorativi nel settore della moda, a poco a poco ho finito sempre con il valorizzare la mia personalità, un legame che approfondendosi, mi regala nuove sorprese e mi permette in qualche maniera di connettermi alla mia profondità.


La mia è una dedizione quella che ho per la moda. Tutto è iniziato quando avevo 15 anni con un provino per un'agenzia e dall'incontro con un coreografo di moda, che è stato poi il mio insegnante di portamento e da lì la decisione seria di continuare in questa aspettativa: essere modella. Ogni volta che poso o che sfilo mostrando le creazioni rese speciali dall'estro degli stilisti, è come se mi vestissi di un'essenza effimera, passeggera, fuggevole, sicura di me, nell'omaggiare la donna non solo nel suo giorno più importante della sua vita con proposte di ricami, pizzi, tagli innovativi ma anche nel realizzare tributi a chi della propria vita ne ha fatto un'arte.


Indipendentemente da quello che sia, uno showroom, un dèfilé, un servizio fotografico, nel mio lavoro di indossatrice mi impegno sempre con la stessa dose di diligenza, di serietà, di energia o anche con la stessa voglia di studiare un personaggio, come è avvenuto con il progetto fotografico per il lancio di una collezione di abiti da sposa, ispirato a Maria Callas, immagini poi che sono state rese protagoniste della rivista cartacea Charme.

Mi piace questo aspetto di creare con queste persone, che siano stilisti, fotografi, make-up artist, art director un rapporto così forte, di complicità, di collaborazione, motivo per cui mi piace stare su di una passerella, su di un set fotografico soprattutto con chi lavora con quell'entusiasmo di sprigionare sempre in ogni evento quella giusta dose di effetto sorpresa, di proporre non solo la moda dell'anno, ma di legare tutto ad un tema, alla cultura: white dresses sospesi tra passato e futuro. E il recente progetto CALLAS FOREVER, in cui sono stata scelta e chiamata ad interpretare il ruolo del soprano greco, come sua sosia, rispecchia proprio questo intento di invitare ad andare oltre corrente, oltre ciò che si guarda... un progetto che è stato un po’ una conferma in risposta alla mia sinergia che provo per ciò che è cinema ...L'emozione maggiore è stata ascoltare durante il set fotografico la sua voce, per ispiraci dal primo all'ultimo scatto: bisognava che io mi immedesimassi nei suoi dolori, dato che malgrado la sua fama, ha avuto una vita molto sofferta. A me è piaciuto molto, mi è piaciuta l’idea di realizzare non un fotoromanzo che richiamasse l’apparizione della cantante, ma piuttosto un tributo in cui non è stata manifestata in maniera artefatta la lirica della Callas, ma è stato rilevato un invito a non dimenticarla, il che è servito a creare un confine tra fotografia, mimesi, teatro e libertà.