La biografia

Jessica Auricchio, bellezza ed esperienza

Jessica Ilaria Auricchio è una modella professionista, fotomodella, indossatrice italiana . E' originaria di Ottaviano, ridente cittadina alle falde del Vesuvio. Classe ’94, è alta 1.80, capelli castano-rame, occhi castani, segno del Toro. Ha un carattere forte, determinato, ed una personalità concreta. 

Frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Napoli Federico II , dopo aver conseguito la maturità classica. Inizia la sua carriera di indossatrice all'età di 15 anni, impegnata in défilé di alta moda , favorita dai suoi centimetri che considera un punto a suo favore, senza mai smettere di perfezionarsi .
La bellezza che le è stata donata da madre natura non può bastare, in un panorama concorrenziale come quello della bellezza, un ambito dalle mille sfaccettature, e che richiede anche un enorme impegno quotidiano, fatto di sacrifici, metodo e risolutezza, proprio quella che caratterizza la giovane indossatrice di Ottaviano.
 Ha  seguito una formazione di alto perfezionamento in portamento e posa fotografica e un workshop per l’indossaggio moda sposa, rilasciato presso l’Atelier Michela Elite , partecipe anche degli showroom organizzati proprio dalla maison, curato dall’A.M.I. di Pompei. 

È inoltre omaggiata dallo scrittore-professore Carmine Cimmino, che in un suo scritto pubblicato su una testata giornalistica locale con cui collabora ha parlato di lei, raccontandone la “filosofia”, ed esaltandone il temperamento “vesuviano” tipicamente femminile, quello che è stato espresso al meglio dalle creazioni di uno stilista partenopeo. Guardando certe sue immagini la modella ricorda la storia della moda del ‘900, apertasi nel segno della Grecia e dei miti mediterranei. Cimmino, dunque, l’ha descritta come una donna del Vesuvio, che per definizione è amante e madre nello stesso tempo. Un enigma di casta sensualità, pompeiana interprete di un pudore archetipo su cui si riflettono le fiamme della passione. Ricorda - continua Cimmino - le donne dipinte da Giovanni Boldini, suggerendogli l’idea del movimento, l’impressione di raffinate forme di energia create non solo dalle linee degli abiti, ma anche “dall’interpretazione” che Jessica Auricchio dà nell’indossare e mostrare gli abiti da sposa.